Interessante anche il secondo incontro formativo della serie promossa da CIF, Associazione Genitori e Comune di Mason

Organizzata dal CIF di Mason Vicentino e dall’Associazione Genitori Maestra Loretta, martedì 15 marzo scorso si è svolta una bella serata di approfondimento sulla coerenza educativa, tenuta dalla dott.ssa Michela Ferretto presso l’Aula Magna della Scuola Media “De Gasperi” a Mason. Si è trattato del secondo appuntamento della serie d’incontri per genitori intitolata “Prendersi cura di sé, prendersi cura dei figli”, allestita in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Mason e l’associazione Famiglie Adottive Alto Vicentino.
Dopo una breve sintesi dei contenuti espressi nel precedente incontro, quello del 1 marzo rivolto a come comunicare e far esprimere ai figli le proprie emozioni, la relatrice ha saputo trattare questo complesso tema interagendo con i genitori presenti in maniera ampia e costruttiva.
Tra i numerosi spunti emersi dalla serata, di rilievo il fatto che spesso si considera la coerenza educativa principalmente come il modo di relazionarsi tra il singolo genitore e i propri figli, quindi all’attenzione a essere coerenti tra ciò che si fa e ciò che si dice. La dott.ssa Ferretto ha invece tenuto a precisare che è ugualmente importante è che la coerenza educativa ci sia soprattutto nella coppia di genitori, con un messaggio il più possibile univoco, e che nessun genitore si possa sentire “solo” nel suo compito educativo, cercando di non essere “gelosi” della relazione che s’instaura tra l’altro genitore e i propri figli. IN particolare quest’ultimo aspetto, nasce dall’opportunità di non avere per forza dei ruoli fissi all’interno della coppia genitoriale, ad esempio con il papà più severo e la mamma più conciliante e affettuosa, bensì con dei compiti intercambiabili svolti ora dall’uno ora dall’altra, che consentano comunque ai figli un sostegno equilibrato a prescindere dalle diverse giornate o fasi della vita che non sempre, appunto, consentono a un genitore di ricoprire i ruoli di solito assunti.
Un altro passaggio fondamentale della serata è stato quello di ragionare sul fatto che i figli si rapportano con i propri genitori esprimendo sempre un bisogno, che può essere esplicito e chiaro ma anche confuso e fuorviante, tanto da rendere ancor più complicato per il genitore riuscire a comprenderlo nel modo più giusto. IN particolare, la dott.ssa Ferretto ha spiegato che da adolescenti si torna a essere nel modo di comunicare un po’ come dei bambini piccoli, dove per esprimersi si usano anche dei gesti o degli atti provocatori, i quali spesso non vogliono essere ciò che sembrano, rappresentando casomai più un tentativo di ritornare al centro dell’attenzione dei genitori, cercando di capire i propri limiti, fin dove ci si possa spingere all’interno delle regole.
Quindi, quando un figlio, adolescente e non, compie dei gesti anche clamorosi, o manca gravemente di rispetto ai propri famigliari, può essere che esprima anche solo una richiesta di aiuto, che va letta e compresa delle più immediate apparenze… Non a caso, così emerso anche durante il dibattito durante la serata, quello del genitore è riconosciuto da tutti come il mestiere più difficile del mondo!
La serie d’incontri si concluderà giovedì 31 marzo, con inizio alle ore 20.30, quando Cristina Bellemo presenterà il suo libro “Fammifamiglia – Prendersi cura e prendersi a cuore”, realizzato a cura dell’associazione Famiglie Adottive Alto Vicentino, presso la Sala Convegni di Palazzo Scaroni a Mason.

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