Sicurezza e Minori: Istruzioni per l’uso

Lunedì 26 gennaio 2015, con inizio alle ore 20.30, si è svolto un interessante incontro sulla sicurezza dei minori nei diversi ambiti, sia reali che virtuali, presso l’Aula Magna della Scuola Secondaria di 1° grado a Mason Vicentino. Nel corso della serata le relatrici
dottoresse Silvia Poli e Arianna Bigarella, dell’equipe Servizio Insieme
di Thiene, hanno presentato un quadro generale sia degli ambiti sia delle tipologie di pericoli che possono incontrare nella loro vita quotidiana i nostri figli.
Partendo dalla constatazione di uno studio inglese sull’imprudenza dei bambini nonostante le raccomandazioni dei genitori, si sono passati in rassegna i reati contro la persona o contro il patrimonio che possono colpire i ragazzi, sia nella vita reale, sia in quella virtuale. Così, da dati di studi della Polizia, si capisce per esempio che la sottrazione dei minori e gli abusi sessuali sono nella stragrande maggioranza messi in atto da conoscenti se non da familiari. Quindi e’ importante far capire ai propri figli chi sia effettivamente lo “sconosciuto da cui non accettare le caramelle”. E che le tipologie di cose che possono essere offerte o richieste da un adulto, rendono il bambino soggetto a ricatto.
La prevenzione in questi casi consiste nel PARLARE e far capire che MAI bisogna: accettare richieste di aiuto da parte di un adulto (l’adulto non ha bisogno dell’aiuto di un bambino ma di un altro adulto, quindi questa situazione deve insospettire e mettere in allarme il bambino); accettare passaggi in auto.
Se si e’ avvicinati da una macchina, fare due passi in dietro, mantenere una distanza di sicurezza.
E’ buona norma stabilire in famiglia delle STRATEGIE CONDIVISE in caso di ritardo dei genitori all’uscita da scuola o dalle attività sportive, o in caso di smarrimento in un luogo pubblico.
Far capire al bambino che certe situazioni devono far scattare un ALLARME, come quando un adulto chiede il segreto, che bisogna REAGIRE dicendo chiaramente NO e che bisogna subito parlare con qualcuno se si ha la percezione che qualcosa di allarmante, o peggio, sia successo.
Un capitolo a parte e’ il BULLISMO che avviene nel rapporto con coetanei. La prepotenza diretta (fisica, danneggiamenti, verbale) e indiretta (diffusione di voci, esclusione), trova come vittima non necessariamente il “diverso”, quanto l’insicuro, l’ansioso, il ragazzino con poca autostima. Questo problema per essere portato alla luce (i dati sottolineano come la maggioranza dei casi di bullismo viene taciuta) e affrontato, ha bisogno da parte dei genitori e insegnanti di un ASCOLTO empatico non un interrogatorio. La PAZIENZA, la FIDUCIA nella veridicità’ di quanto detto dal minore, cercare di FAVORIRE L’AUTOSTIMA E LA FIDUCIA IN SE’, sono atteggiamenti che portano a maggiore COMUNICAZIONE e alla possibile soluzione.
A questo discorso si collega quello del mondo virtuale, in cui i nostri figli passano sempre più tempo. Le tipologie di pericoli nel mondo dei Social Network sono: la pedopornografia, il cyberbullismo, il sexting e la cyberdipendenza. In questo tipo di società parallela, di deresponsabilizzazione e distanza apparente, i PERICOLI TECNICI riguardano la PRIVACY, le IMMAGINI e i VIDEO. Concretamente i genitori possono, come prevenzione, oltre a mettere in guardia da comportamenti imprudenti, aggiornarsi sui nuovi social, attivare filtri, essere modelli positivi sull’uso di queste tecnologie, essere parte della rete virtuale dei figli.
Per un quadro più dettagliato di quanto detto vi rimandiamo alle schede della serata.

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